storia di un indirizzo

Via Onorato Vigliani 214 Torino: da startup degli anni 60 al primo Coworking per professionisti della casa… storia di un indirizzo.

Ci sono luoghi che custodiscono storie.

Non solo muri, ma veri e propri testimoni del tempo che passa, delle persone che li hanno abitati e delle idee che lì hanno preso vita. Via Onorato Vigliani 214, a Torino, è uno di questi indirizzi speciali.

Oggi ospita il primo Coworking per professionisti della casa, ma il suo passato affonda le radici in una lunga tradizione familiare legata al mondo dell’arredamento e del design.

Per capire davvero l’anima di questo spazio, bisogna tornare indietro nel tempo, quando l’Italia respirava l’entusiasmo della ricostruzione e della crescita economica, e Torino era un laboratorio di modernità.

Gli anni Sessanta e la nascita di un sogno

Nel 1960 nasce Di Chio Arredamenti, azienda che segna l’inizio di una storia lunga oltre sessant’anni. In quegli anni, arredare una casa non era soltanto una necessità, ma diventava un simbolo di cambiamento.

L’arredamento raccontava il desiderio delle famiglie di crescere, di migliorare il proprio stile di vita, di proiettarsi verso un futuro più confortevole.

Non era facile avviare un’impresa in quel periodo: il contesto era dinamico, le esigenze dei clienti cambiavano rapidamente e il gusto si stava evolvendo.

Ma l’intuizione della famiglia Di Chio fu chiara fin da subito: mettere al centro la qualità, la cura del dettaglio e la capacità di interpretare le esigenze di ciascuno.

Questo approccio fece sì che, nel giro di pochi anni, il nome diventasse sinonimo di fiducia e di buon gusto a Torino.

Il grande passo avviene nel 1972, quando Di Chio Arredamenti decide di dare una sede importante e strutturata alla propria attività.

La scelta cade su via Onorato Vigliani 214, una zona in crescita, a pochi passi da quello che diventerà il capolinea della metropolitana Bengasi.

Una tradizione familiare che guarda al futuro

Quello che rende unica la storia di via Onorato Vigliani 214 è anche il fatto di essere legata a una tradizione familiare. Di Chio Arredamenti è sempre stata una realtà a conduzione familiare, che ha saputo tramandare di generazione in generazione non soltanto un mestiere, ma una vera e propria filosofia.

Dietro ogni progetto non c’era soltanto la competenza tecnica, ma anche una passione autentica per l’abitare, inteso come modo di esprimere se stessi.

Questo approccio umano e personalizzato ha reso l’indirizzo un luogo amato da chi cercava non un prodotto qualsiasi, ma una soluzione che sapesse davvero riflettere la propria identità.

Dallo showroom al Coworking per i professionisti della casa: la nuova vita di un indirizzo

Negli ultimi anni lo scenario professionale e urbano è cambiato, e Torino ha visto crescere nuove esigenze, legate non solo all’abitare.

Così, proprio all’interno di via Onorato Vigliani 214, ha preso vita un progetto innovativo: il primo Coworking per professionisti della casa.

Non si tratta di un cambiamento radicale, ma di una naturale evoluzione. L’anima di questo indirizzo, infatti, è sempre stata quella di ospitare persone che progettano, creano e danno forma agli spazi.
Oggi questo avviene in un contesto diverso: non più solo showroom e consulenze d’arredo, ma anche ambienti pensati per architetti, interior designer, artigiani e creativi che vogliono lavorare insieme.

Un indirizzo che continua a ispirare

In via Onorato Vigliani 214 il passato e il presente si incontrano in un equilibrio perfetto. Oggi chi sceglie il Coworking Torino Piazza Bengasi trova molto più di uno spazio fisico.

Trova una storia che ha saputo rinnovarsi senza mai tradire le proprie radici, il racconto di un’azienda che oggi ha aperto le porte a un Coworking capace di stimolare nuove idee e nuove collaborazioni.

Questo indirizzo è un esempio concreto di come un luogo possa adattarsi ai tempi, restando sempre fedele alla propria vocazione: essere spazio di incontro, di progettazione e di creatività.

Ma Via Onorato Vigliani 214 non è un punto fermo.

È un percorso: ogni giorno nuove persone varcano quella soglia, portando con sé esperienze, progetti e idee. Ogni giorno questo indirizzo continua a trasformarsi, ad arricchirsi di nuove storie, senza dimenticare quelle che lo hanno reso ciò che è oggi. E chissà cosa riserverà il futuro.